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ORLANDO DI LASSO, Lamentazioni di Geremia, Ensemble Vocal Europeén, dir. Philippe Herreweghe, Harmonia Mundi   

Le Lamentazioni di Geremia sono tratte dall’omonimo libro dell’Antico Testamento e sono inserite nell’Ufficio divino della Settimana Santa. Il testo biblico, già di per sé denso di espressività e di drammaticità, si arricchisce di connotazioni emotive e spirituali grazie alla bellissima musica di Orlando di Lasso, che accompagna le parole con fedeltà al contenuto religioso e al significato spirituale che ne emerge. Le lamentazioni che scaturiscono dall’angoscia del popolo ebraico deportato in Babilonia sono infatti un’anticipazione della disperazione di fronte alla passione e morte del Figlio di Dio, così come della sempre attuale afflizione dell’umanità consapevole dell’abisso del proprio peccato.  




TOMAS LOUIS DE VICTORIA, Ave Regina coelorum, Westminster Cathedral Choir, dir. Martin Baker, Hyperion

Tomas Louis de Victoria è, insieme a Palestrina e Orlando di Lasso, uno dei più grandi rappresentanti della polifonia sacra del Cinquecento. Questo CD contiene alcune delle più famose composizioni del musicista spagnolo,  attivo per qualche anno anche a Roma. Molti brani sono dedicati alla vergine Maria, e comprendono le varie parti della messa Ave Regina Coelorum, due Ave Maria (la prima a 4 voci, la seconda a 8), un Magnificat, oltre a diversi altri mottetti come Dixit Dominus, Laudate pueri Dominum, Laetatus sum, Nisi Dominus. Nell’esecuzione del coro della cattedrale di Westminster si riconoscono facilmente anche alcune voci bianche: quale modo migliore di utilizzare le voci di bambini e ragazzi che educarli alla lode della vergine Maria, attraverso composizioni che siano vera arte musicale?  




TOMAS LOUIS DE VICTORIA, Requiem, Wenminster Cathedral Choir, dir. David Hill, Hyperion

Il Requiem, cioè l’Ufficio dei defunti, è fra i testi liturgici più musicati nel corso dei secoli. Il tema della morte e dell’al di là, denso di drammaticità e mistero, si presta indubbiamente a ispirare composizioni artistiche, e abbiamo oggi molti capolavori, da Mozart, a Verdi, a Brahms, a Dvorak (solo per citarne alcuni) che si basano sul testo liturgico del Requiem. La dimensione e lo stile di questi lavori li rendono però difficilmente adatti all’esecuzione all’interno della liturgia. Decisamente liturgico è invece questo Requiem, che Tomas Louis de Victoria compose dopo il suo ritorno in Spagna, seguito a un lungo e profittevole soggiorno a Roma. Probabilmente fu questa la sua ultima opera, composta nel 1605, quando il musicista aveva ormai acquisito enorme fama in tutta Europa.  




TOMAS LOUIS DE VICTORIA, Responsori delle tenebre, Westminster Cathedral Choir, dir. David Hill, Hyperion

I Responsori delle tenebre sono preghiere tratte dall’Ufficio Divino della Settimana Santa; seguono immediatamente le letture e commentano i vari episodi della passione di Cristo con meditazioni poetiche, ricche di contenuto spirituale. Sono detti delle tenebre in quanto venivano cantati il Giovedì e il Venerdì Santo con la chiesa immersa nella penombra, illuminata solo da alcuni ceri che venivano spenti progressivamente a uno a uno nel corso della celebrazione. Un rito suggestivo, accompagnato da una musica altrettanto suggestiva, degna di un mistero inesauribile e ineffabile come la passione di nostro Signore Gesù Cristo.  




FRANK MARTIN, Messa per doppio coro – ILDEBRANDO PIZZETTI, Messa di Requiem, Westminster Cathedral Choir, dir. James O’Donnell, Hyperion 

Frank Martin è un compositore svizzero vissuto nel XX secolo. Ildebrando Pizzetti è stato uno dei più noti compositori italiani del secolo scorso. Entrambi si sono occupati anche di musica sacra e in questo CD è possibile ascoltare due Messe che rappresentano un pregevole esempio di come è possibile anche per gli autori moderni comporre musica per la celebrazione eucaristica pur nel rispetto di uno stile che sia veramente liturgico. Tanti autori famosi si sono infatti cimentati nella composizione di musiche sacre, su testi liturgici o biblici, donandoci capolavori inestimabili, ma poche volte il fine è quello dell’esecuzione all’interno della Messa. Come abbiamo visto, e come è possibile constatare in questo CD, l’aderenza allo stile gregoriano e alla polifonia del Cinquecento costituisce indubbiamente uno degli aspetti fondamentali per caratterizzare una composizione come liturgica.




Orthodox Chant, Estonian Philarmonic Chamber Choir, dir. Paul Hillier, Harmonia Mundi

Una scelta di canti provenienti dalla stupenda tradizione liturgica slava del XVII e XVIII secolo. La considerazione che sorge spontanea è come, in ambito ortodosso, si sia saputo conservare uno stile musicale fedele alla tradizione e veramente ispirato anche nei secoli successivi al Cinquecento; quando la musica varca la soglia del tempio si sottomette completamente alle esigenze spirituali e del culto. L’autore più rappresentato nel CD è Bortnianski, uno dei maggiori compositori russi del Settecento. Difficile non rimanere estasiati di fronte alla bellezza di queste melodie, che esprimono con grande naturalezza e semplicità un profondo senso del sacro.




SERGEI RACHMANINOV, All night vigil op. 37, Estonian Philarmonic Chamber Choir, dir. Paul Hillier, Harmonia Mundi

Rachmaninov è molto noto al grande pubblico appassionato di musica classica soprattutto per le sue composizioni pianistiche. In questo caso scopriamo l’autore di musica sacra, legata alla liturgia orientale, e quindi al rito ortodosso. Un autentico capolavoro sul testo dei Vespri, composto nel 1915, fortemente ispirato alle antiche melodie liturgiche slave. Un rispettoso tributo alla tradizione, valorizzata e plasmata attraverso la creatività artistica di un autore moderno, che ha però ribadito con quest’opera come la religiosità dell’uomo e la necessità di rendere culto al suo Creatore e Salvatore non sono assoggettabili alle mode e ai gusti del momento.   




LORENZO PEROSI, Missa Pontificalis, I virtuosi italiani, dir. Arturo Sacchetti, Bongiovanni 

Lorenzo Perosi, sacerdote, fu Direttore musicale della Cappella Sistina dal 1898 al 1956, anno della sua morte. Fu molto attivo nella riscoperta e valorizzazione del patrimonio del canto gregoriano e collaborò con papa Pio X alla riforma della musica liturgica. Compose molte Messe, riuscendo a rispettare le caratteristiche e la sobrietà della polifonia cinquecentesca pur in uno stile “moderno”, divenendo autore di riferimento nel campo della musica sacra nel corso di moti decenni. La registrazione della Missa Pontificalis che ascoltiamo in questo CD prevede la presenza dell’orchestra, ma esiste anche la versione dell’autore con l’accompagnamento dell’organo, certamente più adatta per l’uso corrente nell’ambito della liturgia.   

 



DOMENICO BARTOLUCCI, Mottetti – Magnificat, Coro della Cappella Sistina, dir. Domenico Bartolucci, Edizioni Cappella Sistina

Monsignor Domenico Bartolucci, nominato cardinale nel novembre del 2010 da papa Benedetto XVI, è succeduto nel 1956 a Lorenzo Perosi nella carica di Direttore musicale della Cappella Sistina. La sua opera compositiva si distingue per un’estrema fedeltà alla musica gregoriana e alla polifonia cinquecentesca. A eseguire i brani è il coro della Cappella Sistina, considerato il coro del Papa, diretto dallo stesso autore, che ancor oggi è particolarmente attivo nell’opera di diffusione ed esecuzione della musica polifonica sacra.   




La Polifonia della Scuola Romana, Coro della Fondazione Domenico Bartolucci, dir. Domenico Bartolucci, Edizioni Cappella Sistina, 3 CD

I 3 CD (acquistabili separatamente) comprendono composizioni corali di Palestrina, de Morales, de Victoria, Orlando di Lasso e dello stesso Domenico Bartolucci. Un excursus  attraverso i maggiori rappresentanti della polifonia classica, con l’aggiunta di brani che monsignor Bartolucci ha composto mantenendosi fedele allo stile fatto proprio dalla Chiesa Cattolica. Un ideale legame tiene uniti tutti gli autori che, nel corso di mezzo millennio, hanno dato un contributo esemplare al canto liturgico: l’amore per la vera arte messa al servizio della liturgia, l’obbedienza alla Chiesa di Cristo, la consapevolezza che la celebrazione eucaristica è davvero il culmine e la fonte per la vita di ogni cristiano.  






JOSEPH GABRIEL RHEINBERGER, Cantus Missae, Stuttgart Chamber Choir, dir. Frieder Bernius, Edizioni Carus

Rheinberger è stato un compositore di musica sacra nato in Liechtenstein e attivo in Germania alla fine dell'800. Molto conosciuto per le sue composizioni per organo, ha composto anche molte Messe e altra musica sacra di grande pregio. In questo CD troviamo la Messa in Mi bemolle maggiore (detta Cantus Missae), lo Stabat Mater e alcuni inni, tutti esempi fulgidi di musica polifonica ispirata ai migliori canoni classici e adatti per l'esecuzione in ambito liturgico.   







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