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INTRODUZIONE


Il fenomeno della vocalità ha sicuramente a che fare con doti naturali e attitudini che variano anche significativamente da persona a persona. Non c’è dubbio che madre natura conceda a qualcuno più che ad altri la capacità e l’inclinazione per cantare, e per cantare bene. 


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LA POSTURA


Abbiamo già accennato al fatto che un po’ tutto il nostro corpo sia coinvolto nella dinamica del canto. E difatti un primo aspetto al quale conviene dedicare attenzione è la postura in generale, concetto che include anche parti del corpo quali le gambe, la schiena, le spalle, il tronco, generalmente considerate poco collegate all’emissione dei suoni. 






L'INSPIRAZIONE


L’inspirazione può essere definita come l’atto di incamerare aria nei polmoni. Essa avviene grazie all’azione combinata del diaframma, muscolo che, contraendosi, si sposta verso il basso, e dei muscoli intercostali che allargano la circonferenza della gabbia toracica; entrambe queste azioni ottengono l’effetto di creare spazio ai polmoni che possono quindi dilatarsi riempiendosi d’aria. 






L'EMISSIONE DELLA VOCE


Abbiamo imparato a inspirare in modo profondo e naturale. Dobbiamo ora capire come espirare, come cioè rilasciare l’aria incamerata, dando così luogo all’emissione del suono. 







LA RISONANZA


Il suono prodotto dalla vibrazione delle corde vocali causata dal passaggio dell’aria attraverso la laringe è in realtà poca cosa dal punto di vista del volume e del timbro; è un po’ come il suono prodotto da una corda in vibrazione, il quale necessita di una cassa armonica (pensiamo a strumenti come il violino o la chitarra) per essere amplificato, reso udibile e arricchito dal punto di vista timbrico. 






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