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Il libro si sofferma innanzitutto, nei suoi primi capitoli, sul significato e sulle modalità di celebrazione della liturgia, nella convinzione che solo a partire dalla liturgia, dal suo spirito e dal suo senso, è possibile stabilire quale ruolo debba avere la musica liturgica. Le considerazioni sono svolte attraverso una stretta aderenza ai testi del Magistero e di autori che hanno manifestato una particolare sintonia con i pronunciamenti ufficiali della Chiesa. Il capitolo centrale, dedicato al senso del sacro, è probabilmente quello decisivo per individuare i problemi che interessano oggi il nostro modo di celebrare l'Eucaristia e i possibili rimedi. E' a partire da queste considerazioni che vengono quindi sviluppati i capitoli dedicati in modo specifico alla musica liturgica, al fine di definirne il ruolo e le principali caratteristiche.

Interessanti le pagine che trattano il tema dell’arte e della musica quali forme di conoscenza della realtà, al fine di elevare l’uomo al disvelamento di aspetti della verità non raggiungibili attraverso altre modalità di conoscenza. La bellezza ha un ruolo fondamentale nell’ambito della religione cristiana e, più in particolare, all’interno dei suoi riti, e la Chiesa ha sempre difeso e promosso lo sviluppo di genuine forme di arte al servizio della liturgia. Il rischio che corriamo al giorno d’oggi è di considerarle però solo componenti accessorie, con una connotazione legata puramente al piacere estetico che esse generano, invece che coglierne gli aspetti spirituali e le finalità cultuali.

Una particolare attenzione viene riservata al canto gregoriano, ribadendo il ruolo centrale che esso deve avere nelle celebrazioni sacramentali. Si approfondiscono in particolare i motivi che lo hanno reso una forma musicale decisamente adatta alla liturgia, attraverso considerazioni e indicazioni anche di carattere tecnico- musicale, per dare ragione di una scelta espressa dal Magistero con grande saggezza e cognizione di causa e per superare le sterili motivazioni soggettive che si limitano a esprimere preferenze di gusto circa uno stile musicale o l’altro.    


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