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Questa sezione è in costante aggiornamento; potete trovare una selezione di spartiti ad  uso  liturgico, ma altri se ne aggiungeranno nel corso del tempo.

Alcune annotazioni al proposito.



IL PROPRIUM DELLA MESSA


Nella sezione "Proprium" troverete le parti fisse della Messa, e cioè il Kyrie, il Gloria, il Credo, il Sanctus e l'Agnus Dei, oltre ad alcune acclamazioni quali l'Alleluia.

Abbiamo decisamente privilegiato quelle versioni, in latino o in italiano, che assicurano il rispetto totale del testo liturgico, e non prevedono ad esempio indebite ripetizioni di termini solo per assecondare la melodia o la ripetizioni di parte del testo alla stregua di un ritornello. Inoltre, relativamente all'andamento melodico, abbiamo preferito quelle composizioni che, per andamento e "sapore" (per usare l'espressione di Papa San Pio X) si avvicinano di più al canto gregoriano.



IL CANTO GREGORIANO

Gregoriano

Per i canti gregoriani presentiamo la versione  originale in  notazione  neumatica al posto della più comune  versione in notazione moderna. Vi invitiamo caldamente ad utilizzare questa versione, che è in grado di trasmettere indicazioni sull’esecuzione e sull’interpretazione del canto che la notazione moderna non può cogliere. Coloro che sono in grado di leggere uno spartito in notazione moderna non faranno alcuna fatica ad abituarsi alla notazione gregoriana: un aiuto in questo senso è costituito dal manuale scaricabile nella sezione "Liturgia" del sito. Coloro invece che non sanno leggere uno spartito troveranno più facile comprendere l’andamento della melodia grazie alla notazione gregoriana, che ha il grande pregio di essere strettamente collegata al testo, con i neumi associati alle sillabe. 


Il canto gregoriano è naturalmente destinato in origine al solo canto, ma  è  diffusa la prassi  di  accompagnarlo  con  l'organo,  possibilmente

attraverso armonizzazioni leggere e adatte al  genere musicale, e  quindi lasciamo alla scelta degli esecutori, a seconda delle condizioni liturgiche, di prevedere o meno l'accompagnamento.


IL CORALE


Troverete anche diversi corali fra gli spartiti qui proposti. Vi sono molti corali entrati a far parte del repertorio dei canti tradizionali liturgici della Chiesa cattolica. Pur essendo una forma musicale nata e sviluppatasi soprattutto in ambito protestante, possiede delle caratteristiche estremamente confacenti all'uso liturgico. Innanzitutto l'andamento omoritmico: i corali sono infatti articolati normalmente in quattro voci, che procedono però sostanzialmente insieme, con lo stesso andamento ritmico. Inoltre la melodia ha carattere prevalentemente monosillabico: ad ogni nota è associata, nella maggioe parte dei casi, una sola sillaba. Infine il ritmo generale del brano non è strettamente determinato, ma può essere sufficientemente libero e adattarsi all'andamento del testo. Sono dunque composizioni adatte per il canto dell'intera assemblea, possibilmente accompagnate dall'organo, ma possono essere cantate anche dalla Schola Cantorum a quattro voci.




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